Canapa industriale: la bocciatura dell'emendamento di +Europa e la svo

Canapa industriale: la bocciatura dell'emendamento di +Europa e la svolta che (ancora) non arriva

Canapa industriale: la bocciatura dell'emendamento di +Europa e la svolta che (ancora) non arriva
Canapa industriale: la bocciatura dell'emendamento di +Europa e la svolta che (ancora) non arriva

Il 2020 si è concluso con una notizia non certo positiva per chi lavora nella filiera della cannabis light e per chi guarda con interesse a questo settore che ha rivoluzionato l'economia del nostro Paese negli ultimi anni.

Il 14 dicembre 2020, infatti, la Commissione Bilancio alla Camera ha spento i riflettori sull'emendamento alla Legge di Bilancio presentato dal Deputato Riccardo Magi di +Europa. Il testo in questione, dal titolo Misure a Sostegno della Filiera della Canapa, è stato definito dalle opposizioni "un blitz ideologico" (Andrea Mandelli, Forza Italia) e una "pericolosa deriva" (Mariastella Gelmini, Forza Italia).

La proposta di Riccardo Magi e l'intervento del Senatore Airola

Il testo presentato da Riccardo Magi in Commissione Bilancio alla Camera - emendamento il cui inserimento era stato tentato sia nel Decreto Rilancio sia nella Legge di Bilancio 2020 - era incentrato sulla richiesta di aggiunta all'elenco dei prodotti che possono essere ottenuti dalla coltivazione della cannabis light e commercializzati anche "preparati contenenti cannabidiolo (CBD) il cui contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) non sia superiore allo 0,5 per cento per qualsiasi uso derivanti da infiorescenze fresche ed essiccate e oli".

Il deputato di +Europa, a seguito della chiusura della discussione sull'emendamento, ha detto la sua in merito sulle colonne di Open. Durante l'intervista appena citata, ha posto l'accento su alcune grandi verità, partendo innanzitutto dalla necessità di una regolamentazione chiara per il settore che, come già specificato, negli ultimi anni è cresciuto tantissimo, arrivando a dare lavoro a circa 10mila persone.

Questo quadro, come sottolineato da Magi stesso, deve essere guardato, oggi come oggi, senza prescindere dall'emergenza economica causata dal Covid-19 che, dopo il periodo di attacchi continui risalenti al ministero di Salvini, ha colpito fortemente gli addetti del settore.

La bocciatura dell'emendamento, che Magi ha dichiarato di essere pronto a ripresentare, è arrivata nei medesimi giorni in cui, in Sicilia, è stata ufficializzata la decisione, da parte della Regione, di farsi carico delle spese sostenute dai pazienti che ricorrono alla cannabis terapeutica.

Quest'ultima è solo uno dei tanti "mattoncini" della filiera della canapa industriale, settore che, come evidenziato dal senatore M5S Alberto Airola nel corso di un intervento in aula risalente allo scorso 29 dicembre, porta nelle casse dell'erario circa 1 miliardo di euro, impattando in maniera positiva sulla green economy.

Parlando dell'emendamento, Airola ha ripercorso la sua travagliata genesi, puntando il dito sul silenzio del Ministero e dell'AIFA e parlando chiaramente della "non volontà di regolamentare con un micro sforzo un settore che potrebbe crescere in maniera esponenziale".

Esattamente come l'onorevole M5S, che ha parlato di una risposta difficile da dare e della paura di mettere in crisi multinazionali e magnati petroliferi, anche noi, da titolari di un e-commerce di cannabis light e di un grow shop nel quartiere di Milano Porta Venezia, non possiamo che esprimere perplessità in merito alla bocciatura dell'emendamento e a un passo rivoluzionario che, se fosse stato compiuto, avrebbe potuto dare una svolta al settore.

Come specificato da Airola, parlare di canapa non significa chiamare in causa una pianta drogante, ma una preziosa alleata dell'ambiente e di diversi business, da quello dell'abbigliamento al mondo dell'edilizia.

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